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  • Immagine del redattoreGiada Ulivi

Magritte lo sa

Aggiornamento: 14 ago 2023

Tu mi dici guarda la luna e la luna guarderà te. Me lo dici da prima che nascessi. Per questo lo so. Le cose che sono prima di nascere sono quelle che si sanno meglio. Le cose che si imparano dopo sono quelle che servono meno, ça va sans dire. – Tieni delle monete nella mano e saluta la luna, porta fortuna – Buonasera Signora Luna – Una volta ho vinto dei soldi. L’uomo indica la luna e tutti guardano il dito. L’aneddoto teatrale più inflazionato del mondo, ma pur sempre vero. Se guardi il dito non è un bravo attore. Ma io direi che può anche essere un non bravo spettatore, perché se non stai guardando la luna dove dovrebbe essere, non guardi la luna. In ogni caso. Se non guardi la luna, chi sei? Da questo balcone non si vede mai, eppure io la guardo. So che c’è e la guardo. Anche se non la vedo. So che se la guardo lei mi guarda e quando mi guarda succede qualcosa. No, no niente licantropi e streghe o astronauti mancati, qui si parla di qualcosa che non si può dire. Si può solo sapere. Lo sai cosa succede quando la luna ti guarda? Magritte lo sa. E nella sua infinita generosità lascia indizi dappertutto di quelli lampanti e giganteschi per cui anche il più elementare degli Watson potrebbe fare bella figura davanti a tutta la classe urlando ‘io lo so! io lo so!’ con la mano alzata. E tutti a correre a casa a cercare canzoni poesie filastrocche dipinti foto video di quel piccolo passo per l’uomo grande passo per l’umanità tira fuori il telescopio infila la pelliccia sulla testa e ulula il lupo interiore animale guida solitario ma in branco Galileo torna indietro che dobbiamo andare avanti e gli dei certo che fai non chiami gli dei? Lo sapranno loro per primi di E.T. ohi-ohi...STOP. Giù le mani da E.T. E.T. lo sa cosa succede quando la luna ti guarda. Se non mi credi chiedi a Magritte. Quando guardo la luna tu ci sei. Ci siamo tutti. Ci sono anch’io. Quella grande col sottofondo di grilli, quella sporcata dalle nuvole, quella piccola che cala e quella piccola che cresce, quella di giorno che non si vede, quella che è sempre lì. Sempre. Ma non per sempre, forse. Perciò che hai da fare ora? Guarda la luna. Guardala. Con amore con dolore con rabbia con rimpianto con disperazione con fiducia con gli occhi gonfi di lacrime o pieni di sogni, guardala. Lei guarderà te. Così saprai cosa succede e potrai parlarne con Magritte.

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